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Skal è un’organizzazione professionale di “Leader” nel Turismo che in tutto il mondo promuovono il turismo globale e l’amicizia.

E’ l’unico gruppo Internazionale che riunisce tutti i rami dell’industria del turismo e dei viaggi. I suoi associati, che lavorano come operatori economici e come dirigenti, si incontrano a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale, a vari livelli, per discutere e perseguire argomenti di comune interesse. Il primo Club fu fondato a Parigi nel 1932 da dirigenti del Turismo dopo un viaggio “educational” in Scandinavia. L’idea di cordialità ed amicizia a livello internazionale crebbe e, nel 1934, è stata fondata la “Association Internationale des Skal Clubs”.

Skal International oggi ha circa 20.000 soci in oltre 500 Clubs in 98 nazioni. Gran parte delle attività avvengono a livello locale fino ad arrivare ai Comitati Nazionali, sotto il controllo di Skal International che ha la sua sede presso il Segretariato Generale a Torremolinos, Spagna. Skal International, essendo nato nel 1934 è quindi la più antica Associazione di Turismo nel mondo e con i suoi 20.000 associati ne è anche la più grande. Skal International è Membro delle Nazioni Unite nella sezione UNWTO e OMT, l’Organizzazione Mondiale del Turismo.

In Italia vi sono 11 Clubs con circa 500 iscritti. Skal International Roma è stato il primo Club fondato in Italia, 64 anni fa, ed anche il più grande con circa 140 Soci. All’interno del Club, molto importante, è la sezione dedicata allo “Young Skal” che comprende studenti e giovani professionisti del settore viaggi e turismo, di età compresa tra 20 e 29 anni.

Young Skal, base di lancio per i futuri dirigenti dell’industria del turismo, rappresenta una grande e reale opportunità di fare rete internazionale.

SKAL, l’acronimo in svedese di: SUNDHET | KARLEK | ALDER | LYCKA , in italiano significa rispettivamente SALUTE | AMICIZIA | LUNGA VITA | FELICITA’ ed esprime chiaramente lo spirito ed i valori dello Skal.

La parola "SKAL" esisteva nell'antica lingua svedese sin da tempi remoti ed era, fra le altre cose, un recipiente per bere, di forme diverse e generalmente di legno, facile da trovare in Svezia. Olaus Magni (1490-1557), storico svedese del Medio Evo, difese l'uso di questo recipiente contro quelli di vetro.
Il vetro non si usava nelle tavole nordiche poiché, secondo i movimenti, poteva rompersi e quindi produrre delle ferite. Prudentemente bevevano nello "SKALAR" o coppa di legno e pronunciavano "SKAL" nel sollevarlo. Il rituale di quei tempi era molto più formalista di quello odierno.

Gli anziani davano al brindisi tanta importanza come alla comunione, per questo motivo gli ecclesiastici del secolo XVII non approvavano il "brindisi dell'anfitrione".  Il Diritto Canonico "Thesaurus Epistolicus" del 1619 lo accettò, però solo prima di sedersi a tavola e il rituale "SKAL" divenne il complemento civile alla cerimonia religiosa del matrimonio. Il filosofo svedese Lagercrantz descrive in un documento le consuetudini Skal, dando vari esempi dell'impiego del "brindisi dell'anfitrione", detto anche "brindisi del contadino".