Indicazioni strategiche emerse dal Forum Internazionale del Turismo di Milano
Skål Italia – Aggiornato al 25 gennaio 2026
Nel corso del Forum Internazionale del Turismo, tenutosi a Milano il 23 e 24 gennaio 2026, è emerso con forza un messaggio condiviso: il turismo italiano è chiamato a compiere un salto di maturità, assumendo pienamente il ruolo di industria strategica all’interno del sistema economico nazionale.
Le riflessioni sviluppate dal Think Tank dello Skål Club di Roma, presentate nel corso dei lavori, hanno contribuito a delineare un quadro articolato di priorità e linee di intervento, coerenti con una visione di medio-lungo periodo orientata alla crescita, alla competitività e alla sostenibilità del settore.
In apertura, Skål Roma desidera esprimere un ringraziamento al Ministro del Turismo, On. Daniela Santanchè, per l’impegno dimostrato e per la visione strategica proposta sul futuro del turismo in Italia, con un orizzonte di sviluppo proiettato ai prossimi dieci anni.
Dal turismo come servizio al turismo come industria
Il turismo rappresenta oggi uno dei principali motori dell’economia italiana, non solo per il contributo diretto al PIL, ma anche per la capacità di generare occupazione e attivare filiere territoriali complesse. In questo contesto, il settore viene sempre più riconosciuto come una vera industria, superando una lettura limitata al solo ambito dei servizi e rivendicando una piena centralità normativa, economica e programmatoria.
Imprese più forti e competitive
Uno dei temi centrali riguarda il rafforzamento della struttura imprenditoriale, in particolare attraverso la promozione di processi di aggregazione nel comparto alberghiero. Ridurre la frammentazione, migliorare l’efficienza gestionale ed accrescere la capacità di investimento sono passaggi chiave per aumentare la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali e facilitarne l’accesso al credito.
Lavoro, attrattività e qualità occupazionale
Ampio spazio è stato dedicato alle politiche del lavoro, con l’obiettivo di rendere il turismo un settore sempre più attrattivo e stabile dal punto di vista occupazionale. Il cosiddetto “patto di equità” introduce una riduzione del carico fiscale del 10%, interamente a beneficio dei lavoratori, attraverso incentivi diretti, strumenti di welfare e detassazione delle mance.
A ciò si affiancano la decontribuzione del lavoro notturno e festivo e un incremento medio fino a 1.000 euro annui in busta paga, per uno stanziamento complessivo di 120 milioni di euro. Interventi che sostengono un comparto che oggi impiega circa 3,2 milioni di addetti, con una previsione di crescita fino a 3,7 milioni entro il 2030.
Europa, finanza e innovazione
Un ulteriore elemento strategico riguarda il rafforzamento dell’accesso agli strumenti finanziari europei, in particolare attraverso la partecipazione agli IPCEI – Important Projects of Common European Interest. Tali programmi consentono di sostenere progetti ad alto impatto nei campi dell’innovazione, della digitalizzazione, della sostenibilità e delle infrastrutture turistiche.
Una Pubblica Amministrazione orientata ai risultati
Nel dibattito è emersa anche la necessità di una Pubblica Amministrazione più efficiente e misurabile, orientata ai risultati e supportata da KPI chiari. Valutare l’efficacia delle politiche pubbliche, la qualità della spesa e il ritorno degli investimenti diventa essenziale per accompagnare la crescita del settore in modo strutturato.
Destagionalizzazione e gestione dei flussi
In un’ottica di maggiore equilibrio dei flussi turistici, è stata sottolineata l’importanza di un possibile allineamento del calendario scolastico italiano ai principali modelli europei. Una distribuzione più omogenea delle pause nel corso dell’anno favorirebbe la destagionalizzazione, migliorando la sostenibilità delle destinazioni e garantendo maggiore continuità operativa alle imprese.
Valorizzare i territori e i nuovi segmenti di domanda
Infine, la strategia di sviluppo guarda con attenzione ai nuovi segmenti della domanda turistica, puntando sulla valorizzazione di piccoli borghi, aree interne e isole minori. Enogastronomia, eventi culturali, cicloturismo, cammini, circuiti museali, castelli e dimore storiche rappresentano asset fondamentali per modelli di undertourism, capaci di generare valore diffuso e contrastare i fenomeni di overtourism.
Una traiettoria condivisa per il futuro
Nel loro insieme, le linee emerse dal Forum e rielaborate dal Think Tank Skål delineano una traiettoria di sviluppo chiara: trasformare il turismo in un’industria nazionale solida, competitiva e sostenibile, pienamente integrata nei processi di crescita economica e sociale del Paese.
Una visione nella quale Skål Italia riconosce un terreno naturale di impegno e di contributo attivo, mettendo a disposizione competenze, relazioni e capacità di visione del proprio network.